Intelligenze Artificiali e Smart Cities: l’AI Ethics Model Canvas

Segnalo un articolo appena pubblicato dal titolo “Sfide etiche per il governo delle Smart Cities” in cui non solo affronto il tema dei rischi etici nell’affidare progressivamente il governo delle metropoli urbane all’intelligenza artificiale (gestione del traffico e della logistica, delle reti energetiche e idriche, monitoraggio della pianificazione urbanistica, ma anche business derivante dal monitoraggio dei prezzi di vendita degli immobili o degli spostamenti dei cittadini tramite le app, ecc.), ma provo anche ad andare oltre la mera lamentazione e propongo un metodo per integrare la valutazione dei rischi algoritmici negli strumenti di pianificazione e governance urbana: l’IA Ethics Model Canvas.

Per gestire eticamente una Smart City, la proposta operativa che avanzo è quella di utilizzare un approccio di programmazione già sviluppato per i modelli di business e oramai adottato da tutta la comunità internazionale – il Business Model Canvas – e adattarlo alle esigenze di valutazione etica delle intelligenze artificiali per il governo delle Smart Cities: l’AI Ethics Model Canvas.

Un Model Canvas può essere considerato come un processo multidisciplinare e condiviso per analizzare, visualizzare, valutare e monitorare l’affidabilità etica delle IA nella governance delle Smart Cities.

L’approccio più efficace per poter descrivere il modello di valutazione dell’etica di una serie di sistemi di intelligenze artificiali utilizzati nella governance delle Smart Cities è, indubbiamente, quello che parte dal dettaglio dei 10 moduli costitutivi il Canvas stesso: essi esplicitano la logica da seguire per essere coerenti con le Linee Guida Europee per un IA affidabile e sicura.

Per approfondire il dettaglio della proposta dell’IA Ethics Model Canvas, è possibile scaricare dal link sotto l’articolo appena pubblicato.

Spero che questo mio primo contributo possa innescare un dibattito sia tecnico sul modello (tra gli urbanisti, i pianificatori e i progettisti), che olistico sulla governance delle metropoli urbane (a livello di policies e modelli socioeconomici) e la loro prospettiva di vita “onlife” alla “Blade Runner”.

Al momento attuale, infatti, ritengo che le discipline dell’urbanistica, della pianificazione territoriale e della progettazione non siano ancora dotate dei fondamenti etici interdisciplinari necessari ad affrontare la rivoluzione che le intelligenze artificiali stanno portando nella nostra vita e nei nostri sistemi democratici, e che per noi designers si concretizza nei concetti (tra di loro integrati) di “Smart Cities” e di “Smart Building“.

Pubblicato da danieleverdescablog

architect of information & ethical designer

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