Le funzioni di “Due Diligence” svolte dall’AI: cosa cambia per le professioni intellettuali

La “Due Digilence” (ossia il controllo di conformità normativa) è  uno degli ambiti funzionali dove l’Intelligenza Artificiale (AI) può dispiegare al meglio il suo potenziale, sgravando il committente da una mole considerevole di compiti essenzialmente burocratici, essendo in grado di analizzare milioni di pagine documentali in tempi ridottissimi. Ma se nella fase attuale può essere un valido aiuto per lo svolgimento di moltissimi incarichi in ambito aziendale, urbanistico, immobiliare e impiantistico, il suo potenziamento nel tempo renderà “inutile” l’apporto e la competenza di molte professioni intellettuali? Sarà l’AI a sostituirsi a notai, commercialisti, avvocati, architetti, geometri, ingegneri?

Il termine anglosassone “Due Diligence” (diligenza dovuta) ha in realtà origini latine (debita diligentia) e faceva riferimento alla necessaria “diligenza” nell’investigazione da condurre in uno specifico caso (leggi “Accuratezza e completezza” del lavoro da svolgere).

Schema concettuale adottato dal Governo degli USA su come le istituzioni finanziarie possono utilizzare l’AI per potenizare le funzioni di Due Diligence

Le operazioni di Due Diligence ricorrono tipicamente inoccasione di:

  • Acquisizione/cessione societarie o aziendali;
  • Emissione di strumenti finanziari o acquisto di fondi comuni d’investimento;
  • Acquisizione/vendita beni immobiliari;
  • Valutazione/stima di immobili posti a garanzia di esposizioni creditizie[1];
  • Acquisto/cessione di macchine/impianti industriali o tecnologie avanzate;
  • Conformità a standard sociali, ambientali ed etici.

In tutti questi casi, le attività di Due Diligence consistono nella raccolta delle informazioni concernenti l’oggetto della trattativa e nella loro verifica; lo scopo è quello di esprimere un giudizio sul loro valore di mercato, sul loro possibile rendimento, sulla conformità normativa, statico-funzionale e urbanistica, sul rispetto di codici deontologici o etici.

L’operazione viene svolta da un soggetto terzo rispetto all’offerente e ai soggetti interessati all’acquisto.

Nel caso della Due Diligence è l’AI che svolge il ruolo di“soggetto terzo”, ossia di un soggetto “neutro” rispetto ai due negoziatori (acquirente/venditore), svolgendo in tempi rapidi tutti i compiti relativi all’analisi dei documenti amministrativi, contabili e tecnici per verificare la conformità normativa dell’immobile o la solidità finanziaria di un’azienda.

L’AI accede alle banche dati dove sono depositati i documenti (registro notarile, archivio della camera di commercio, archivio dei profili fiscali, centrali di rischio finanziario, casellari giudiziali, catasto immobiliare e dei rogiti, registro degli impianti e delle certificazioni, albo dei venditori autorizzati, ecc.) e analizza in tempi rapidi milioni di pagine di testo scritto e grafiche di progetto, così da poterne controllare la corrispondenza con i dettami di legge o di conformità tecnica.

Non va trascurato il fatto che quanto più le predette banche dati passeranno dall’attuale sistema digitale tradizionale (database) aisistemi di blockchain, le AI potranno effettuare i controlli e le verifiche con sempre maggior precisione e minor quantità di tempo[2].

Dopo aver analizzato tutta la documentazione, l’AI segnala le irregolarità o le non conformità ai soggetti acquirenti/venditori perché possano intervenire sull’anomalia: ad esempio, meglio precisando le condizioni di compravendita o cercando di risolvere a monte il problema evidenziato.

Quello che ancora per un breve periodo rimarrà di “competenza” umana sarà l’azione dell’ispezione fisica dell’unità edilizia in caso di compravendita immobiliare o della macchina/impianto produttivo in caso di cessione industriale.

Ma anche questa funzione non avrà vita lunga: dal momento in cui l’AI potrà connettersi ai sistemi di rete IoT che consentiranno una interazione diagnostica anche con gli impianti civili e/o industriali, non sarà più necessaria una figura umana che effettui fisicamente la verifica all’immobile o alla macchina/impianto. Senza considerare che lo sviluppo della robotica e dei droni permetterà un’analisi degli “oggetti” fisici anche da remoto, completando così anche la parte non documentale della Due Diligence.

Dal punto di vista delle professioni intellettuali, verrà progressivamente meno il ruolo di notai, avvocati, commercialisti o geometri che effettuavano le procedure di Due Diligence, controllando la conformità fiscale dell’azienda o quella urbanistica dell’immobile.

Sempre più riviste specializzate nei settori delle professioni intellettuali stanno ponendo in evidenza gli effetti che l’AI avrà sullo svolgimento delle attività di Due Diligence.

Utilizzeranno proficuamente l’AI, invece, gli architetti e gli ingegneri nella fase di progettazione degli edifici e/o delle macchine/impianti, sgravandosi del compito di fornire le certificazioni e le asseverazioni del prodotto/immobile al committente.

Per quel che riguarda il mercato, è possibile ipotizzare due scenari (o una loro commistione): da un lato un sistema “pubblico” di AI che rilasci le certificazioni/conformità afferenti alle pubbliche amministrazioni; dall’altro un sistema di società di capitali che sviluppino AI specialistiche che, oltre a dialogare con le le AI pubbliche per gli ambiti di loro competenza, siano in grado di completare la Due Diligence con l’analisi degli atti documentali di provenienza “privata”.

In quest’ultimo caso, maggiore sarà il livello di accuratezza dei documenti ai cui l’AI avrà accesso (o dei big data in grado di analizzare), maggiore sarà il valore di mercato del servizio offerto.

In ogni caso, non saranno più le professioni intellettuali a svolgere le funzioni di Due Diligence.


[1] Ossia oggetto di ipoteche, procedure giudiziarie, compravendite, ecc..

[2] La riduzione del tempo non va legata al solo alla maggiore efficienza del trattamento dati che permettono le tecnologie blockchain, ma soprattutto al fatto che queste ultime garantiscono di per sé (a monte) la regolarità dell’atto, della documentazione, del contratto o la sua conformità a parametri fiscali o normativi.


Autore: danieleverdescablog

architect of information & ethical designer

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