Le funzioni di “Due Diligence” svolte dall’AI: cosa cambia per le professioni intellettuali

La “Due Digilence” (ossia il controllo di conformità normativa) è  uno degli ambiti funzionali dove l’Intelligenza Artificiale (AI) può dispiegare al meglio il suo potenziale, sgravando il committente da una mole considerevole di compiti essenzialmente burocratici, essendo in grado di analizzare milioni di pagine documentali in tempi ridottissimi. Ma se nella fase attuale può essere un valido aiuto per lo svolgimento di moltissimi incarichi in ambito aziendale, urbanistico, immobiliare e impiantistico, il suo potenziamento nel tempo renderà “inutile” l’apporto e la competenza di molte professioni intellettuali? Sarà l’AI a sostituirsi a notai, commercialisti, avvocati, architetti, geometri, ingegneri?

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Ancora un workshop a Lecce con i colleghi dell’Ordine degli Architetti

Dopo la tappa perugina, anche i colleghi dell’Ordine degli Architetti di Lecce mi hanno onorato con un loro invito per tenere il prossimo 5 dicembre un workshop su come Gestire la Direzione Lavori e la Sicurezza Cantieri con l’ausilio del solo telefonino, utilizzando le Chat Social (Whatsapp, Messenger, Facebook Group) e le App specialistiche (Facebook @Workplace, iAuditor).

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Le professioni intellettuali nell’era dell’Intelligenza Artificiale (AI): le possibili regole per il futuro

Le professioni intellettuali non sono più “al riparo” dall’Intelligenza Artificiale (AI). La messa in discussione del ruolo all’interno del mondo del lavoro non è più per gli operai o la bassa manovalanza: tutt’altro. Sono proprio le professioni intellettuali a poter essere quelle più colpite.
Ormai tutti i rapporti recentemente rilasciati da istituzioni ed enti di ricerca vedono l’Intelligenza Artificiale (non i robot) come la principale antagonista dei ruoli professionali, poiché in grado di poter prendere decisioni in modo più rapido e valutando tutte quelle infinite variabili e scenari possibili che la mente umana non è in grado di affrontare (lavorando anche 24/7 e trattando in poco tempo miliardi di terabyte di informazioni).
Architetti e ingegneri, ma ancor prima commercialisti e notai possono essere tranquillamente sostituiti dall’AI.
La domanda non è più SE, ma semplicemente QUANDO.

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