La nuova funzione “Foto 3D” di Facebook per migliorare la “visione” del cantiere

Facebook ha dato ufficialmente inizio all’apertura progressiva delle sue App alle c.d. “Foto 3D“, ossia una nuova funzione progettata per offrire agli utenti scatti con prospettiva tridimensionale.
Una funzione che nel tempo potrà rivelarsi utilissima per i Direttori dei Lavori e i Coordinatori per la sicurezza per redigere un registro dei lavori e delle misure di prevenzione basato sulle foto tridimensionali di quanto realizzato effettivamente nel cantiere (do you know BIM?…).
Interessante anche per i progettisti, designer e arredatori per dare ai potenziali clienti una prospettiva tridimensionale del luogo dell’abitare.

Il principio tecnologico attraverso il quale Facebook aggiunge un effetto tridimensionale alle foto non è nuovo: si chiama “parallasse” ed è ormai utilizzato in moltissime applicazioni web.
Una volta scattata la foto, l’algoritmo per le immagini del social fa la differenza tra “ciò che sta avanti” e “ciò che sta dietro”, creando così un effetto di continuità alla foto “piatta”, aggiungendole una simulazione di profondità.

In questo modo l’intelligenza artificiale di Facebook è in grado di ricreare un effetto 3D (il suddetto “parallasse”) che di conseguenza diviene possibile visualizzare anche da browser, da app e anche da sistemi VR come Oculus Browser su Oculus go o da Firefox su Oculus Rift.

E’ importante però chiarire il meccanismo, per non ingenerare falsi entusiami: Facebook aggiunge un “effetto 3D” ma non rende 3D la foto stessa. Come nei migliori ologrammi ottici, viene creato cioè un effetto di profondità tra ciò che “sta davanti” e ciò che “sta dietro”, senza però poterci ruotare intorno, come avverrebbe nelle normali virtualizzazioni 3D.

Per esemplificare questo concetto, sotto il link alla pagina ufficiale di Facebook che spiega quali sono gli effetti che realmente si possono ottenere con la nuova funzione 3D.

Quali possono essere i vantaggi per un Direttore dei Lavori o un Coordinatore in fase di esecuzione? Sicuramente quelli di rendere più chiari i dettagli del cantiere o della lavorazione.

Se vogliamo fare una riunione di coordinamento in merito ai cavi elettrici di cantiere e la loro protezione, è ovvio che l’informazione viene veicolata più chiaramente se, ad una foto tradizionale, viene aggiunto l'”effetto 3D”, così da poter cogliere con maggiore chiarezza se i cavi siano o meno correttamente staffati lungo il perimetro della trave, ad esempio.

Come anche, in fase di Direzione Lavori, sempre nell’intento di creare un “Giornale dei Lavori” supportato da foto e video, l’accettazione o meno di una fornitura di piastrelle da parte del DL, ossia se conforme alle caratteristiche contrattuali d’appalto, potrà essere meglio giustificata se si aggiunge l'”effetto 3D” alla foto della prima linea di posa, normalmente utilizzata per la verifica in situ della corrispondenza.

Come ho già avuto modo di chiarire più volte nei seminari che sto tenendo in giro per l’Italia per presentare il libro (Gestire la Direzione Lavori con Whatsapp & Facebook), l’uso delle tecnologie sempre più avanzate che le App Social mettono a nostra disposizione sul telefonino è, nei fatti, davvero illimitato.

Rimane però nelle intenzioni del suo utilizzatore la finalizzazione professionale. Se l’approccio di lavoro è “nativo digitale“, allora non vi sono limiti allo sfruttamento delle potenzialità, come quelle dell'”Effetto 3d” (inizialmente pensato per le foto di compleanno …).

Se si cerca di replicare sul telefonino quello che è già da sempre fattibile con la carta si ha solo uno spreco di tempo e inutili complicazioni.

Johnn Sculley

Solo se l’uso delle App in cantiere porta un reale “valore aggiunto“, diverso da quello della carta  (come sono le foto e i video, soprattutto in “diretta streaming”), si possono poi effettivamente sperimentare le “nuove frontiere” che ogni “Artigiano del Digitale” si appresta a varcare, accompagnato dal suo “fedele” smartphone (in effetti, con una sana autoironia, il tecnico in cantiere con il suo cellulare in mano ha molte similitudini con il cow-boy del vecchio far-west, con la pistola nella fondina …).

Autore: danieleverdescablog

ARTIGIANO del digitale ed ECOLOGISTA della tecnologia nel mondo del lavoro

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