QUALE STRATEGIA ADOTTARE PER PROMUOVERE LO STUDIO PROFESSIONALE CON L’USO DI FACEBOOK BUSINESS?

FacebookforbusinessNei manuali di Marketing, prevalentemente destinati alle imprese, quasi sempre trovano poco spazio le esigenze dei Liberi Professionisti o degli Studi Professionali per definire e/o implementare precise strategie per promuovere il loro brand con Facebook Business.

Questo perché lo Studio Professionale ha una logica molto diversa da quella aziendale per quel che riguarda il “prodotto da vendere”, non essendovi un vero e proprio “elemento fisico” da trasferire al cliente per soddisfare una sua specifica esigenza (alimentare, di vestiario, di macchina, di arredamento, ecc.).

Non è sufficente nemmeno puntare solo ed esclusivamente sulla competenza: sono tantissimi i blog di Liberi Professionisti che scrivono articoli molto approfonditi e tecnicamente ineccepibili sulle materie della loro professione, postando su Facebook i link alle loro pagine nella speranza di trovare nuovi clienti.

In realtà svolgono, di fatto, un favore ai loro colleghi: questi ultimi, infatti, si “appropriano” (in senso benevolo) dei contenuti specialistici postati dal loro collega e ne fanno buon uso per la loro professione. Non diventeranno però loro clienti ne suggeriranno a potenziali clienti di rivolgersi al benemerito collega che ha postato il parere (anche perchè probabilmente si trova fisicamente in un’altra regione).

La scelta più ovvia, nonché la più naturale viste le premesse, è quella di rivolgersi ad agenzie specializzate in marketing  (web e social). Corretto in linea di principio, ma con qualche dubbio sulla reale efficacia.

Non solo perché sono molte le “bufale” che vengono proposte (sia low cost che a prezzi elevatissimi), ma anche perché spesso la mancanza di “consapevolezza” su quello che effettivamente i social network (e Facebook in particolare) possono effettivamente realizzare impedisce di fatto sia di effettuare scelte mirate ma, soprattutto, di verificarne i benefici e le ricadute.

dontlike
I SOLI LIKE NON PORTANO NUOVI CLIENTI

Quale strategia adottare, allora, per promuovere le proprie attività professionali o il brand dello studio?

In prima battuta è bene chiarire che non ci sono bacchette magiche!

E che senza impegno e valore qualitativo di quello che si intraprende (oltre a una buona pianificazione) non si ottengono risultati reali neanche nel magico mondo dei Social Network dove tutto sembra “dorato”, quasi fosse una mitica “pietra filosofale” che tutto rende possibile, anche l’impossibile.

Molto dipende poi dalle condizioni di partenza.

Un giovane Libero Professionista alle prime armi, impegnato in prima persona (h24 e 7/7) in sfiancanti stage o tirocini per cercare di apprendere l'”Arte” avrà sicuramente esigenze ben diverse dello Studio Professionale ormai affermato che sta pianificano di effettuare il “salto di qualità” ed espandersi in altri territori o ambiti professionali.

Quello che è certo è che se non ci si “sporca le mani” su Facebook (Business in particolare) per un periodo di prova e apprendimento per avere reale consapevolezza di cosa effettiamente si possa fare, ben difficilmente si potranno evitare le “bufale” di cui sopra.

Ovviamente, il giovane Professionista le mani dovrà sporcarsele in prima persona, mentre lo Studio Professionale potrà dedicare una risorsa interna a iniziare un percorso di specializzazione nell’uso dei Social Network per promuovere il brand dello studio.

In entrambi i casi, scegliere di utilizzare Facebook Business richiede specifiche competenze tecniche?

Assolutamente no! E’ di una semplicità quasi spaventosa.

Diviene invece fondamentale capirne i meccanismi e le logiche che ne sottointendono gli strumenti.

Una volta comprese le logiche, attuarle non è un gioco da ragazzi ma nemmeno una sfida da super specialisti di “intelligenza artificiale”: basta la nostra cara e mai doma “intelligenza naturale“.

Nei prossimi post inizierò un percorso quasi “didattico” su come i Liberi Professionisti e gli Studi Professionali possono effettivamente iniziare a sfruttare Facebook Business per promuovere le loro attività e trovare nuovi clienti.

E saranno post e “strategie” dedicate solo ed esclusivamente ai professionisti e non alle aziende, essendo queste ultime già abbondantemente “coperte” dai “guru” di social-marketing presenti sul mercato.

Esigenze e aspirazioni dei Liberi Professionisti sono diverse, profondamente, da quelle aziendali.

Nel frattempo, però, un primo suggerimento.

Più che iniziare con la PAGINA AZIENDALE su Facebook (che comunque va fatta ed è imprescindibile), mi permetto di consigliare di fare pratica partendo dai GRUPPI su Facebook.

GRUPPO-LAVORO
CREA NUOVO GRUPPO DI LAVORO

In questa fase storica di “fake news” e di “dati rubati” (alla “Cambridge Analytica”) Facebook sta puntando di più sui GRUPPI che sulle PAGINE, proprio perché è l’INTERAZIONE con gli utenti del gruppo il vero snodo per comprendere la bontà delle operazioni intraprese.

Partirei quindi da una semplice mossa: APRITE UN GRUPPO DI DISCUSSIONE.

Ma su cosa?

Se, ad esempio, fossi un Architetto e mi occupassi di arredamento, dovrei aprire un gruppo di discussione sui miei lavori dove far vedere le foto degli arredamenti realizzati?

Assolutamente no! Sarebbe l’ennesimo favore per i colleghi, a cui offire spunti e suggerimenti.

Lo scopo è far incuriosire nuovi clienti, non avvantaggiare colleghi.

E chi sono i potenziali nuovi clienti?

Nelle grandi città, ad esempio lo sono sicuramente single con IN CASA UN ANIMALE, gatto o cane che sia.

Il gruppo di discussione, quindi, potrebbe essere sulle soluzioni di arredo per soddisfare le esigenze dei padroni di casa che vogliono dare un ambiente sempre più confortevole ai loro amati cuccioli.

Le foto da promuovere nel gruppo, quindi, così come la discussione, deve essere centrata sulle esigenze degli animali e le possibili soluzioni, non sull’arredamento.

Va da sé che le foto con cani e gatti “casalinghi” attraggono chi ama questi animali, non i colleghi designer. E i collegi designer non sono i potenziali clienti per un arrendamento da realizzare in casa: i possessori di gatti e cani si!

Va quindi sviluppato un ragionamento molto preciso (come sempre nel marketing) su chi è effettivamente il target e su quali strategie adottare per avere una “audience developing”, ossia un sempre maggiore interesse dei fruitori del gruppo.

Non va dimenticato, infatti, che Facebook, al contrario di Social come Linkedin, non nasce per esigenze professionali ma, semplicemente, per pura “perdita di tempo”, per condividere in modo ludico le proprie esperienze personali e di vita sociale.

E’ su questa logica che si possono poi trovare le giuste risposte per chi, nel tempo perso in una sala d’attesa dell’aereoporto, scorre sul telefonino le migliaia di foto postate da milioni di persone ogni giorno.

Si ferma se incontra una foto con un cane e un gatto. Sta solo passando il suo tempo.

Non si fermerà sicuramente se incontra una delle tante pubblicità di arredo

Compresa questa logica si può iniziare a ragionare su cosa fare su Facebook e utilizzare al meglio le sue potenzialità per promuovere il proprio Studio Professionale.

L’intelligenza naturale, nel campo della creatività, per ora ha il sopravvento su quella artificiale.

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COME UN GATTO PUO’ FARE MARKETING PER GLI ARREDAMENTI

 

Seminari:

Marketing per promuovere il brand dello studio professionale e attrarre nuovi clienti (Roma, Milano, Verona, Bologna) Euroconference.

 

Autore: danieleverdescablog

architect of information & ethical designer

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