CHECK LIST SICUREZZA | Come creare una risposta personalizzata su iAuditor

Una delle funzioni maggiormente utilizzate nella App iAuditor per la creazione e la gestione personalizzata delle Check List in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri è, indubbiamente, quella relativa alle “Domande” (Question).
Normalmente, anche per ragioni di rapidità nella costruzione della Check List personalizzata, per le risposte alla domanda di controllo vengono di solito utilizzate quelle già predisposte dalla App iAuditor: SI-NO-N/A oppure SICURO-A RISCHIO-N/A (Safe-At risk-N/A).
Può però esservi l’esigenza di impostare un set di risposte alla domanda di controllo più ampio o sofisticato, in ragione anche della tipologia di tematica di rischio da valutare (si pensi, ad esempio, all’ambito della direttiva macchine o del rischio chimico).
Vediamo allora come dei semplici Artigiani del Digitale nel mondo del Lavoro possono creare non solo la Check List specifica per le loro esigenze, ma anche con risposte multiple personalizzate.

iAuditorPer meglio focalizzare il tema della personalizzazione delle liste di controllo, supponiamo di dover realizzare il piano di verifica e manutenzione delle attrezzature a pressione presenti all’interno dell’azienda, necessario per aggiornare periodicamente il DVR.

Uno dei punti da verificare sono le pressioni all’interno dei tubi flessibili nella fase di “attacco/stacco”, in particolare controllando che quest’ultima sia al di sotto dei 3,5 bar.

Alla specifica domanda di controllo, quindi, avremo bisogno di altrettanti specifici punti di risposta, in ragione dei potenziali casi che si potranno riscontrare nella fase di verifica sul campo:

  1. Maggiore di 3,5 bar;
  2. Minore di 3,5 bar;
  3. Pari a 3,5 bar;
  4. In fase di manutenzione;
  5. Da misurare.

Nella schermata sottostante il quadro d’inserimento della funzione “Question” nell’area di programmazione della App iAuditor e il menù in cui è possibile modificare le risposte alla domanda di controllo (anche per ogni singola domanda di controllo).

iAuditor
Menù personalizzazione risposte

Utilizzando il pulsante “Ad response set” si possono inserire le nuove risposte da utilizzare alla specifica domanda (massimo 5).

La schermata successiva illustra come siano state impostate le 5 domande personalizzate necessarie a rispondere in modo “non standardizzato” ai punti della Check List che viene utilizzata per il controllo delle macchine a pressione.

iAUDITOR

Come si può notare:

  • Sono state inserite, nella prima colonna, le domande personalizzate necessarie alle fasi di controllo (le “freccette” accanto alla colonna vogliono dire la possibilità di spostare in alto o in basso le risposte, a seconda, ad esempio, della loro frequenza).
  • Nella seconda colonna (shorthand) è possibile inserire una “scorciatoia” da tastiera per inserire la risposta più frequente in meno tempo, senza attendere la specifica finestra di elenco.
  • nella terza colonna è possibile dare un punteggio alle risposte, così da “pesare” la loro influenza sulla valutazione dei rischi, o semplicemente per dare un punteggio finale a tutti i punti controllati durante la visita ispettiva. Se viene inserito il valore “zero” viene automaticamente data la possibilità, in caso di selezione di quella specifica risposta, di poter inserire delle note di commento e delle foto di supporto (viene data, quindi, un’accezione negativa allo “zero”, ossia una verifica che necessita di risposte più articolate e meglio documentate).
  • Ultima colonna è quella destinata ad assegnare ad ogni singola risposta una specifico colore, finalizzato ad avere, nel Report finale, una chiara e immediata visualizzazione dei risultati dei controlli svolti: troppo “rosso” fa comprendere con maggiore immediatezza il livello di criticità riscontrato (rosso = allarme).

Una volta impostate le risposte personalizzate alla singola domanda della Check List, queste verranno inserite nel set di risposte che, in generale, potranno essere successivamente adottate anche per altre specifiche tipologie di domande (senza cioè la necessità di reimpostare nuovamente le risposte su iAuditor).

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Nella fase di analisi, perciò, la domanda e le sue risposte personalizzate si presenteranno come rappresentato nello screenshot successivo.

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Come si può notare, scegliendo la risposta che è stata preimpostata come “a rischio” (failure), si metteranno a disposizione  immediatamente le funzioni di “aggiungi note” e “aggiungi immagine” che permetteranno di documentare con maggiore dettaglio le motivazioni che sottostanno a una pressione inferiore agli standard di sicurezza.

La selezione della/e risposte “a rischio” (failed response) si trova nella destra della schermata d’impostazione delle risposte personalizzate (SET) e permette di far conoscere a iAuditor quale delle risposte personalizzate deve essere riportata come “critica” nel rapporto finale o nelle statistiche d’insieme.

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Non sembri banale la considerazione finale ma ritengo che far conoscere come personalizzare le risposte nella costruzione di una Check List di controllo, ossia far rendere consapevoli come si possa non cadere nella “rete” dei software preimpostati che “fanno tutto”, sia un modo significativo per dare ruolo e funzioni agli Artigiani del digitale nel mondo del Lavoro.

Come per tutti gli Artigiani, per antonomasia, la personalizzazione e la possibilità di modificare a proprio piacimento/gusto/necessità degli strumenti già preimpostati sia uno degli indicatori di massimo rilievo sul concetto del “possesso consapevole delle proprie competenze“.

Spesso e volentieri, infatti, chi si “appoggia” ai software dalle risposte “precotte” (come la classica e mai tramontata: “idonei dispositivi di protezione” …) lo fa partendo dalla consapevolezza di non avere il pieno controllo della materia e, di conseguenza, si appoggia al “surrogato” della conoscenza, preparato da qualcun altro.

Diverso è l’approccio dell’Artigiano: è consapevole di come il digitale sia un supporto fondamentale per il suo lavoro, ma lo vuole personalizzabile, modificabile, plasmabile alle sue esigenze di lavoro (o stile) quotidiano, non sicuramente limitato alla conoscenza di chi ha progettato sin dall’inizio la App.

Ed è per questo che continuerò a supportare tecnicamente tutti gli Artigiani del digitale nel mondo del Lavoro, proprio per permettere loro di “cavalcare” l’innovazione, non di farsi “disarcionare” da essa.

Autore: danieleverdescablog

ARTIGIANO del digitale ed ECOLOGISTA della tecnologia nel mondo del lavoro

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