iAUDITOR | Come gestire tabelle a doppia entrata per la valutazione del rischio

In occasione della Campagna di raccolta fondi per la ricostruzione delle abitazioni colpite dal sisma in Italia centrale promossa dall’Associazione iClhub, ho sviluppato e messo a disposizione come cadeaux per chi aderisse alla predetta campagna il Modello ufficiale della Protezione Civile AeDES (per il rilievo di primo livello post-sismico degli edifici a rischio) in formato iAuditor.
Con l’occasione, per la necessità degli estensori del metodo di rilevazione di sintetizzare al massimo i dati raccolti, pur mantenendo omogeneità ed efficacia, mi son dovuto confrontare con una tabella a doppia entrata, necessaria per assegnare un grado di rischiosità finale all’edificio rilevato.
Poiché la tabella utilizza nel modello AeDES non è molto diversa da quella classica del rischio (R = PxD), in questo post proverò a dare un esempio su come una tabella del genere possa essere implementata nei modelli di iAuditor, anche nel caso in cui le entrate siano più di due (ad esempio, R=PxDxI), così da poter attribuire un valore finale al rischio anche nella App, pur non avendo apparentemente gli strumenti per implementare tabelle di quel tipo.

Modello AeDES
Manuale per la compilazione

La scheda di primo livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza sismica AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) è finalizzata al rilevamento speditivo delle caratteristiche tipologiche, del danno e dell’agibilità degli edifici ordinari nella fase di emergenza che segue il terremoto.
Gli edifici sono intesi come unità strutturali di tipologia costruttiva ordinaria (tipicamente in muratura, in c.a. o acciaio intelaiato o a setti) dell’edilizia per abitazioni e/o servizi. È esclusa, pertanto, l’applicazione della scheda agli edifici a tipologia specialistica (capannoni industriali, edilizia sportiva, teatri, chiese, etc.) o monumentale.

La scheda consente di effettuare un rilievo speditivo ed una prima catalogazione del patrimonio edilizio, disponendo di dati tipologici e metrici degli edifici. Accoppiati al rilievo del danno, tali dati sono utili anche ad una prima valutazione dei costi di riparazione e/o miglioramento, consentendo di predisporre scenari di costo per diversi contributi unitari associati a diverse soglie di danno.

La scheda costituisce un valido ausilio alla valutazione dell’agibilità, il cui giudizio finale resta comunque di stretta pertinenza della squadra di rilevatori. La scheda, infatti, mantiene traccia dell’ispezione effettuata e del relativo esito, cerca di stabilire un linguaggio comune nella descrizione del danno e della tipologia strutturale, fornisce un percorso guidato che dagli elementi rilevati indirizza alla valutazione del rischio, e quindi al giudizio di agibilità, consente una migliore informatizzazione dei dati.

Il tutto sembrerebbe perfetto per l’App iAuditor, ovverosia come rendere digitale un sistema cartaceo di rilevazione del rischio direttamente sul campo, con annesse foto e schemi, senza passare ad una seconda fase di backoffice per riportare i dati dalla scheda al database degli edifici censiti.

Purtroppo almeno apparentemente, iAuditor non dispone di funzioni “tabella” ossia che permettano la valutazione incrociando due o più righe/colonne. Come affrontare allora la non facile tabella finale del modello AeDES, quella in cui si esprime il giudizio sulla rischiosità dell’edificio?

Prendo a spunto il lavoro sviluppato per la Campagna di raccolta fondi per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma in centro Italia e cercherò di spiegare in questo post uno dei diversi approcci possibili per risolvere il problema.

Partiamo dalla succitata “Tabella di Giudizio di agibilità“, riportata nell’immagine sotto nella sua versione originale della scheda di rilevazione rilasciata dalla Protezione Civile, in collaborazione con la Conferenza Stato Regioni.

AEDES - GIUDIZIO AGIBILITA'
Versione originale dal Manuale

Come si potrà notare, in realtà la tabella finale è ancora un pò più complicata perché prevede 3 entrate al posto delle canoniche due:

  1. Il rischio (basso; basso con provvedimenti; alto)
  2. La tipologia di rischio (esterno; strutturale; non strutturale; geotecnico)
  3. L’esito finale (da agibile sino a inagibile, con diversi casi intermedi).

Il giudizio finale, quindi, avrà alla base l’incrocio di due valori della prima tabella, ma come risultato altri esiti, direttamente correlati al predetto primo incrocio.

Come affrontare questa tipologia di tabella a tre ingressi in iAuditor?

Strutturando una sezione a check-box con menù multipli, la cui scelta, a sua volta, restringe il campo alle scelte successive possibili.

AEDES NODI E MENU'
Schema di ramificazione delle scelte in sequenza

Come si può intuire dallo schema grafico sopra, una volta strutturato il primo passaggio di scelta (1° ingresso dati) con le check-box per la tipologia di rischio (esterno; strutturale; non strutturale; geotecnico), va predisposto un menù multiplo che permetta al valutatore una diversa scelta del livello di rischio (2° ingresso dati).

Una volta selezionato dal menù multiplo il livello di rischio (basso; basso con provvedimenti; alto), sarà allora possibile, sulla base della scelta effettuata (if the response is …), accedere a un terzo menù multiplo (3° ingresso dati), relativo al giudizio finale di agibilità, come riportato nella tabella originale del modello AeDES (da agibile sino a inagibile, con diversi casi intermedi).

Nello screenshot successivo, ripreso da smartphone, viene esplicitato quanto il valutatore si trovi di fronte nel momento in cui con iAuditor arriva ad effettuare la scelta finale sul valore dell’agibilità dell’edificio censito.

MODELLO IAUDITOR PER AEDES

 

Come si potrà notare, al pari della tabella originale, anche la schermata su iAuditor per il valutatore si presenta molto semplice da compilare, con i tre ingressi dei dati in sequenza, l’uno influenzato da quello precedente.
Nella tabella originale sono in sequenza orizzontale, mentre in iAuditor sono in sequenza verticale: non cambia in nessun caso la procedura, fatto salvo per il fatto di essere l’una cartacea a l’altra digitale, senza aver scritto nessuna riga di codice.

Il valore del modello AeDES riletto e implementato su iAuditor non sta solo nella digitalizzazione (non mi ripeterò sui suoi ormai arcinoti vantaggi …), ma anche nel fatto che, in un unico atto (o file, o template, come dir si voglia):

  • Possono essere aggiunte alle informazioni testuali anche foto e schemi grafici, così da poter meglio chiarire le motivazioni che hanno portato alla scelta del livello di rischio e, conseguentemente, di agibilità;
  • I dati sono automaticamente georeferenziati, archiviabili sulle mappe di Google o altri sistemi geografici/mappali di riferimento, senza nessun ulteriore passaggio manuale;
  • Il modello finale (.pdf o .word) può essere condiviso sul cloud (o altro server) in tempo reale ed immediatamente archiviato secondo i parametri di riferimento del processo utilizzato;
  • Le statistiche degli edifici censiti, dei luoghi visitati, delle tempistiche di espletamento di ogni singolo edificio (anche la sua incompletezza e programmazione di successiva visita di completamento), sono automaticamente pronte nella sezione “Analisi” sin dal momento stesso di apertura/chiusura del modello.

Quella che è stata presentata è una delle tante soluzioni che iAuditor permette per trasportare in digitale le molteplici procedure di analisi e rilevazione sul campo che possono esistere.

In un prossimo post cercherò di esplicitare, invece, come si possa affrontare lo stesso tipo di problematica (tabella a più ingressi), nel caso le scelte possano essere multiple (più valori per uno stesso item) e non singole come nell’esempio illustrato.

TERREMOTOCAMPAGNA RACCOLTA FONDI PER RICOSTRUZIONE ZONE TERREMOTATE

L’Associazione iClhub Onlus attiva una raccolta fondi e donazioni per la fase di ricostruzione e messa in sicurezza sismica delle aree dell’Italia centrale colpite dal terremoto.

Autore: danieleverdescablog

architect of information & ethical designer

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