GOOGLE TANGO | La realtà aumentata finalizzata alla sicurezza lavoro e alla formazione

Come avevo già anticipato nel Post del 27/02/2016 (PROJECT TANGO | Come mappare i rischi aziendali o di cantiere con la nuova piattaforma Google), TANGO, il progetto-laboratorio che Google stava portando avanti per rendere accessibile a tutti la Realtà Aumentata (c.d. AU), ha finalmente abbandonato lo status di progetto sperimentale, per approdare definitivamente all’attuazione pratica e condivisa. Durante l’ultimo incontro di Google con gli sviluppatori (Google I/O), infatti, sono state rese pubbliche tutte le specifiche tecniche per la sensoristica Tango e, parallelamente, Lenovo (sempre in collaborazione con Google) ha annunciato il primo device con tecnologia TANGO integrata (Lenovo Phab2), a settembre acquistabile anche in Europa. Inizia, quindi, una nuova fase di grandi sfide per gli Artigiani del Digitale, dove sarà possibile mappare in pochi minuti qualsiasi ambiente (fabbrica, ufficio, impianto, laboratorio, ecc.) e, con pochi passaggi low-cost, fornire uno strumento a imprenditori o professionisti con cui progettare in sicurezza il luogo di lavoro, o ai tecnici e ai lavoratori un manuale d’istruzioni formative digitale con cui effettuare in sicurezza il proprio lavoro o la manutenzione delle installazioni.

TANGO GOOGLEIl concetto è apparentemente molto semplice: Google fornisce la tecnologia per mappare gli ambienti e il loro contenuti (TANGO), mentre gli utilizzatori, con specifiche App (il cui ambiente di sviluppo è sempre rilasciato da Google) per le diverse esigenze, caricano l’ambiente mappato delle informazioni e/o degli strumenti di gestione necessari a rendere smart il predetto ambiente.

Sono quindi possibili molteplici utilizzi. Partiamo da quelli già sul mercato alla data di rilascio del nuovo sistema:

  • Misurare l’ambiente (in termini di metri e distanze) semplicemente utilizzando la foto scattata dal cellulare;
  • Inserire mobili d’arredo (da un catalogo preesistente) in un ambiente abitativo, anche questa volta partendo da una foto scattata dal cellulare;
  • Far giocare i vostri figli con dei dinosauri virtuali, che girano all’interno delle pareti della vostra casa (avendola mappata precedentemente).
  • Dare una mappa del museo e del percorso da seguire e monitorare i vostri spostamenti, anche se non c’è campo (il GPS non arriva), con le informazioni sulle opere visitate.
  • Rendere un e-commerce sul web (ad esempio abbigliamento) un negozio virtuale in cui visitare i diversi scaffali e/o espositori da cui acquistare i capi.

Ma altrettanto infinite sono le declinazioni che si possono immaginare nell’ambito lavorativo, dell’Industry 4.0 ad esempio:

  • Mappare l’area di stoccaggio di un deposito di sostanze chimiche e fornire ai lavoratori il percorso in sicurezza da seguire o le schede di rischio chimico (CLP) dei fusti accanto cui si sta passando.
  • Mappare un impianto funzionale al ciclo produttivo (elettrico, termico, a pressione, ecc.) e fornire ai manutentori tutte le indicazioni operative per la manutenzione e la revisione periodica.
  • Mappare un’area di ciclo produttivo e progettare in presa diretta gli spazi di sicurezza e di movimentazione (di merci e lavoratori), così da poter avere una chiara indicazione esecutiva (o una verifica effettiva) dei miglioramenti progettuali (di benessere, di sicurezza, di efficienza) da realizzare.
  • Mappare una macchina da lavoro (tornio, fresa, stampi, fissatori, ecc.) e fornire ai lavoratori le informazioni procedurali per il loro uso in sicurezza o, per i tirocinanti, il test per verificare i comportamenti corretti in caso di emergenza e uso sicuro delle procedure di fermo.
  • Mappare un’area di lavoro dove eseguono le loro attività molti soggetti esterni (rischi da interferenza) e allegarla al DUVRI per indicare operativamente ai subappaltatori i rischi presenti, le aree di non accesso e le interferenze da sovrapposizioni.
  • Mappare un’area di lavoro e relativi macchinari e simulare gli incidenti possibili (esplosione, fuoriuscita, rilascio, ecc.) e verificarne gli effetti (e le ricadute sui lavoratori) e le possibili azioni di prevenzione.

Credo siano sufficienti questi pochi esempi per comprendere le innumerevoli potenzialità a cui la nuova tecnologia TANGO può portare gli Artigiani del Digitale nel mondo del lavoro 4.0.

Al pari del periodo in cui nasceva il GPS (durante il quale molti ne denigravano le potenzialità perché non vi erano satelliti a sufficienza per coprire tutto il globo …), sarà questa una fase ancora tutta nuova e da esplorare.

Ma è altrettanto certo che è proprio questa la fase fondamentale per gli Artigiani del Digitale per mescolare creatività e tecnologia per realizzare soluzioni che permettono di inserire e gestire elementi virtuali nello spazio reale e per dare risposte nuove nei settori del retail, della sanità, della mobilità, della sicurezza, della formazione, dell’Industry 4.0.

 

GOOGLE TANGO
GOOGLE TANGO

Pubblicato da danieleverdescablog

architect of information & ethical designer

2 pensieri riguardo “GOOGLE TANGO | La realtà aumentata finalizzata alla sicurezza lavoro e alla formazione

  1. L’ha ribloggato su AimSafe – Official bloge ha commentato:
    Questo post di Daniele Verdesca ci ha lasciato con un sacco di idee per futuri sviluppi di AimSafe. Idee che potrebbero trasformare quello che, al momento, è un sistema gestionale, in uno strumento operativo, parte essenziale di ogni realtà produttiva.

    Con il nostro sistema, la mappatura è già iniziata, grazie alle schede che consentono di dettagliare attrezzature, attività e ambienti di lavoro, fornendo tutte le informazioni procedurali necessarie.
    L’unione di questi dati con un sistema di realtà aumentata darebbe un senso completamente diverso alle informazioni e porterebbe l’industria italiana nell’era 4.0.

    Terremo a mente questi suggerimenti e, se gli utenti continueranno a garantirci la fiducia con cui ci hanno accolto, le idee potranno trasformarsi in progetti. Per il momento ci impegniamo a studiare le nuove implementazioni con questa apertura in mente.

    Grazie Daniele.

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    1. Ovviamente grazie a te. Non può che farmi piacere stimolare nuove idee e servizi a chi già opera nel mondo del lavoro 4.0. Tienimi aggiornato su cosa farete in modo che poi possa anche farlo conoscere a tutti gli “Artigiani del Digitale” che potrebbero esserne interessati.

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