DEMOLIZIONI IN CANTIERE | Come gestirle in sicurezza con iAuditor

Una delle fasi lavorative che più di tutte richiede un elevato livello di professionalità in cantiere è, indubbiamente, quella delle demolizioni. Non solo per l’elevato rischio di chi vi opera ma, sopratutto, perché ogni demolizione è storia a sé: non ne esistono due uguali o in cui sia pensabile di standardizzare le procedure. E’ proprio in questi casi, di continua dinamicità e imprevisti, di costante presenza sul cantiere (assieme a una sovrapposizione costante tra imprese, lavoratori e mezzi meccanici), che una App come iAuditor, appositamente predisposta, può dare il meglio di sé in termini di praticità e supporto nella gestione dei processi lavorativi e della sicurezza in cantiere.

Come impostare un modello

Già nel Post precedente del 18 Marzo u.s. mi ero impegnato a dare un maggiore approfondimento di come possano essere utilizzate le App attualmente in circolazione (sia professionali che per un pubblico più vasto) per gestire in modo innovativo i processi dinamici e mutevoli delle lavorazioni in cantiere.

Colgo l’occasione del rilascio da parte di AppXApp (in collaborazione con lo staff tecnico dell’Associazione culturale iCLhub) di uno specifico modello (template) per iAuditor, progettato e sviluppato con l’obiettivo di gestire le fasi di demolizione in cantiere.

Il primo e fondamentale elemento da prendere in considerazione è la possibilità che iAuditor dà ai suoi utilizzatori, gratuitamente, di poter impostare una Check List di controllo e/o una procedura di verifica in modo “sartoriale” (tailor made), proprio come un bravo artigiano del digitale può fare: realizzare autonomamente esattamente ciò che si vuole.

Questa potenzialità fa si che, per quei professionisti che abbiamo maturato esperienza in cantiere (ossia in “prima linea” o, più prosaicamente, si siano “sporcate le mani) e che non si ritrovino nei prodotti commerciali di software o applicativi Web in cui tutti i passaggi sono rigidamente impostati, di crearsi una propria Lista di controllo personalizzata, come anche un sistema dinamico (potremmo dire “guidato”) con cui essere condotti ai processi di verifica e controllo necessari in cantiere.

In pratica, dalla stessa App, dal Menù “Modelli“, con il tasto (+) è possibile creare personalmente la Check List classica (con l’altrettanto classica risposta: SI, NON, N/A), come anche la procedura dinamica con i campi variabili (se succede questo allora … controllo quest’altro …), nella classica logica della programmazione (if/or/else), ma senza scrivere neanche una riga di codice.

Semplicemente con un “tap” sul tablet/smartphone per fare “drag and drop” (che potremmo tradurre in “prendi e sposta”), inserendo le domande che riteniamo opportuno (o più efficace) avere in una Check List.

Per avere maggiori chiarimenti su come realizzare un modello per iAuditor con pochi colpi di “tap” per avere un “prendi e sposta” consono alle nostre esigenze, potete consultare questo video informativo di Safety Culture.

 

Utilizzare un modello per le demolizioni

Come accennavo precedentemente, per meglio comprendere come utilizzare un modello di gestione delle demolizioni in sicurezza, prenderò spunto da quello creato da AppXApp e dall’Associazione iCLhub (è a pagamento, anche se low-cost, ma niente vieta di prenderlo come esempio e realizzarsene uno proprio: è il bello di iAuditor …).

Vi sono due possibilità di gestire il processo di demolizione con iAuditor (inteso che siate quotidianamente sul cantiere a seguire i lavori con in mano esclusivamente il vostro Tablet e/o Smartphone):

  1. Utilizzare una Check List di controllo, con i punti da verificare;
  2. Utilizzare una Procedura in sequenza, attestando in modo chiaro e documentato (quindi con foto a supporto del testo) le difformità riscontrante.

 

La Check List di controllo

Nelle schermate successive, viene riportato un uso concreto della Check List (cosa è, come si presenta, che scelte sono state fatte) e, soprattutto, come viene in fase di stampa una volta che è stata completata la procedura di controllo e/o verifica.

Check List iAuditor
Check List demolizione
Check List iAuditor Report
Report della Check List utilizzata

Come si può vedere, nella prima schermata siamo in presenza del Tablet in cui il Coordinatore, tramite l’App iAuditor sta verificando se i diversi punti presenti nella Check List sono stati correttamente assolti dalle imprese esecutrici durante la fase di demolizione; nella seconda schermata, invece, viene rappresentato il report finale che, in tempo reale, in formato .Pdf, può essere inviato via mail al Committente piuttosto che agli organi di vigilanza.

Credo sia questo uno dei punti di forza della App: non è necessario scindere la fase di cantiere (raccolta dati) da quella dell’ufficio (formalizzazione) a quella della comunicazione agli organi competenti: grazie a iAuditor può essere fatto tutto in contemporanea.

Non appena completato il controllo con la Check List, iAuditor predispone automaticamente il report finale in formato .Pdf e ti permette di condividerlo nelle forme che ognuno ritiene più opportune al momento:

  • inviarlo via email agli organi di vigilanza;
  • condividerlo con i propri colleghi nel Cloud (Gdrive, Onedrive, Dropbox, ecc.);
  • socializzarlo con Whatsapp (o altre app di messaggistica) per una presa visione in tempo reale da parte del Committente.

Non va dimenticato, infine, che per ogni punto in cui si scelga NO, iAuditor mette subito a disposizione:

  • un box di testo dove inserire la descrizione della non conformità riscontrata;
  • il collegamento diretto alla macchina fotografica del Tablet/Smartphone, così da documentare in tempo reale lo stato della difformità (non finiremo mai di ringraziare le macchine fotografiche dei telefonini: quanta verità sui cantieri hanno immortalato);
  • un set per il disegno e gli schizzi manuali, con la penna del Tablet o con il dito sullo Smartphone, per tracciare gli interventi possibili da realizzare.

 

Le funzioni dinamiche per la verifica guidata

Benché pratica e immediata, anche la Check List ha un suo limite: non può andare oltre un’analisi contingente di elementi finiti, ben delimitati.

Ma le demolizioni sono tutt’altro che un insieme di elementi finiti e circoscritti. Un processo di demolizione, per quanto ben progettato sin dall’inizio, sarà comunque un processo lavorativo in cui il numero di variabili coinvolte (mezzi e persone) è talmente elevato da richiedere costantemente un grossa “flessibilità” nella sua gestione.

Anche in questo l’App iAuditor mostra il suo potenziale, proprio perché, oltre alla Check List tradizionale (utilissima nella maggioranza dei casi), permette anche gestioni dinamiche “flessibili”, altamente professionali, in grado di tenere sotto controllo anche processi che non siano programmabili in fase iniziale (cosa che invece è richiesta dalla Check List).

Anche in questo caso, per essere chiaro e concreto, faccio ancora una volta riferimento al modello sviluppato da AppxApp per le demolizioni in cui, oltre alla Check List tradizionale, è presente anche una specifica sezione (denominata “Audit“), in cui viene proposta una sequenza di analisi, non rigida, che permette di superare i limiti della lista di controllo.

In pratica, il modello ti guida nel processo di analisi, con la seguente sequenza logica:

  1. Individua la non conformità
    • Scegli dal menù da cosa non è conforme
      • Descrivi la non conformità
      • Fotografa la non conformità
      • Disegna la non conformità
  2. Programma le azioni di miglioramento o messa a norma
    • Specifica chi ne ha la responsabilità del compimento
      • Programma i tempi d’inizio
      • Programma i tempi di fine
      • Definisci i tempi di verifica

In questo modo, all’interno di uno stesso processo di demolizione, possono essere individuate n elementi non conformi, ognuno con una sua specifica caratteristica, ma anche con un chiaro responsabile e una ben determinata tempistica di esecuzione per la messa a norma (chi, fa, che cosa, quando).

Nella schermata successiva, ancora una volta il report con il risultato di quanto prima descritto.

007
Verifica dinamica per singolo fattore

Ho volutamente lasciato in bianco i campi, inserendo solo i testi minimi: in questo modo l’attenzione va alla colonna di sinistra, in cui sono riportati in termini pratici i campi che, di volta in volta, iAuditor (o meglio, il modello sviluppato) mette a disposizione per analizzare la singola difformità.

E’ da notare che il report inizia con la riga “Elemento 1”: ciò vuol dire che (ed è questa la sua potenzialità), al contrario della Check List, la funzione dinamica permette di inserire con precisione un numero infinito di elementi non conformi, in relazione all’andamento dei lavori e dei problemi riscontrati (cosa che la lista di controllo, essendo rigida, non può fare).

Concludo con una notazione importantissima. Quello che viene illustrato con questo modello è semplicemente ciò che i suoi progettisti hanno scelto di realizzare. Molti tecnici o professionisti, però, una volta intuita la potenzialità, potrebbero scegliere di organizzare diversamente la procedura guidata, con molte altre variabili da aggiungere.

Ed è proprio questo che l’App iAuditor permette: una volta appreso il suo funzionamento, ognuno può personalizzarla al massimo, sulla base della sua esperienza e sul metodo seguito per gestire i lavori. Senza essere vincolati da nessun programmatore e, sopratutto, senza scrivere alcuna riga di codice!!

Su come realizzare questi modelli con le variabili dinamiche, sarà sicuramente il tema di uno dei miei prossimi post.

Per chi fosse interessato al modello per la gestione in sicurezza delle demolizioni:

Download

Per chi invece volesse altri modelli:

www.iauditor.it

 

Autore: danieleverdescablog

architect of information & ethical designer

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