SMART WORKING | Le prime indicazioni Assolombarda su Policy e Safety

Uno dei cambiamenti più radicali, non solo dal punto di vista culturale, che porterà alla creazione di tantissimi Artigiani del Digitale è, indubbiamente, il nuovo paradigma dello Smart Working, ossia di un lavoro agile e flessibile, completamente disancorato dal tradizionale posto di lavoro. In attesa della pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale del nuovo testo normativo in materia, Assolombarda ha rilasciato un primo documento tecnico dal titolo: “Smartsafety: salute e sicurezza nel ‘lavoro agile’”.

La dispensa riporta alcuni suggerimenti per la gestione della salute e sicurezza rivolti ai lavoratori che fruiscono di modalità di lavoro definite, a seconda dei casi, come “lavoro agile” o “smartworking”. E indica il punto di partenza per la corretta gestione della tematica, ossia la “predisposizione di una ‘policy aziendale/procedura interna’ che definisca l’insieme delle regole che l’azienda si dà e che il lavoratore condivide e nella quale vengano ben esplicitati gli aspetti fondamentali legati alla formazione sula salute e sicurezza e alla valutazione dei rischi”.
Un’impresa, ad esempio, può impostare la Policy Aziendale tenendo conto di alcuni aspetti fondamentali:
  1. “la gestione corretta del ‘lavoro agile’, ossia prevedere il rispetto delle regole legali e giuslavoristiche generali;
  2. il ricorso al ‘lavoro agile’ non dovrebbe essere imposto ma concordato con il soggetto interessato (in ogni caso, non dovrebbero essere scelte irreversibili);
  3. la valutazione dei rischi e la formazione dei lavoratori e della struttura aziendale come fondamentali per gestire correttamente questa fattispecie di lavoro con particolare attenzione a:
    1. modalità di lavoro;
    2. applicazione dei criteri per la valutazione dei rischi per i videoterminalisti e sulle attrezzature di lavoro (se fornite dal datore di lavoro);
    3. controllo sul rispetto delle norme di sicurezza (nel limite della ragionevolezza);
    4. aspetti comportamentali e regole da seguire con la opportuna diligenza, che assumono una valenza fondamentale”.

Il documento è, ovviamente, più articolato e dettagliato, e fornisce molti spunti interessanti per ripensare ex novo il processo lavorativo e la sua articolazione operativa (computer, tablet, app, ecc.), sfruttando il nuovo style dello Smart Working.

Non è il punto di arrivo, ma solo una delle tante vie di partenza per tutti coloro che non vogliono essere “rottamati” dall’innovazione, ma vorranno valorizzare la nuova competenza (intelligenza diffusa) dell’essere Artigiani del Digitale, ossia di piegarlo alle proprie esigenze e non, invece, esserne piegati.

Per chi volesse approfondire:

Smart Working

Autore: danieleverdescablog

ARTIGIANO del digitale ed ECOLOGISTA della tecnologia nel mondo del lavoro

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